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Caro Pd di Cernusco

Caro Pd di Cernusco,

la mancanza d’identità è l’accusa più frequente che viene rivolta al Pd, e pesa di più proprio a chi se ne sente parte.

Il partito, di fronte ai temi grandi e piccoli dei nostri giorni, non riesce ad esprimere posizioni nette, gioca quasi sempre in rimessa, non riesce a farsi protagonista di battaglie di riconoscibile impatto emotivo.

Altre volte sceglie il silenzio. Ci sono stati Pomigliano ed il federalismo demaniale, il neo ministro al decentramento e sussidiarietà ed il suo legittimo impedimento, i presidenti di regione in rivolta contro la manovra fiscale, la legge bavaglio, ma dal Pd di Cernusco nessun commento. A Pomigliano era in gioco una posta più alta che il solo futuro dello stabilimento, altri pensano invece che si sia trattato di un’eccezione utile alla conservazione del posto di lavoro. A Cernusco come la pensiamo e, soprattutto, come la raccontiamo ai nostri simpatizzanti?

Se le questioni nazionali rimangono inevase, lo sono anche quelle su cui si è chiamati a rispondere direttamente.

Alla mia lettera aperta sugli stranieri sono arrivati alcuni commenti, nessuno dal Pd che pure era stato chiamato in causa. Ho proposto e promosso l’iniziativa CI SEI ALLE SEI, ad un mese dall’inizio dovremmo fare il punto della situazione e programmare eventuali eventi.

Alle questioni politiche inevase si sommano anche quelle procedurali. La prima e più grande da risolvere è la sovrapposizione del ruolo di portavoce con la carica di assessore. La separazione fra l’ambito di partito e quello delle istituzioni è un elemento di buona politica, oltre che una promessa fatta in sede di candidatura del portavoce, il quale si era impegnato a risolverla al più presto. Ora che c’è pure una prescrizione vincolante dello statuto del Pd appena approvata, è giunto davvero il momento di scegliere e dismettere il doppio incarico.

Non lo prescrive nessun regolamento locale, ma la pubblicazione entro il primo semestre del bilancio del circolo è un elemento di trasparenza, oltre che un modo efficace per capire quali siano le principali spese ed entrate.

Capire com’è fatto il  partito, chi siano i suoi iscritti e simpatizzanti (quante donne, gli stranieri, le fasce generazionali) è importante, ma anche questa mia richiesta è rimasta inevasa.

Più in generale se un iscritto o un simpatizzante fa una richiesta e si rende pure disponibile a collaborare, sarebbe cortesia rispondere: “si, grazie” oppure “no, grazie”. Significa dare un senso al radicamento sul territorio, perché non rimanga solo uno slogan.

Un caro saluto

Jasmine La Morgia

Cernusco sul Naviglio 28 giugno 2010

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5 commenti leave one →
  1. 10/16/2010 15:40

    Come si fa a stare lassù in cima tranquilli a fare il Sindaco 0 l’Assessore se dietro c’è questo silenzio? Come fa uno a stare seduto in Consiglio Comunale a nome di un gruppo che produce silenzio? Come si fa a proclamare la grande parecipazione (vedi PGT) con questo silenzio? Io vorrei davvero tanto che qualcuno mi dicesse: le tue idee sulle questioni delle gestione della Città sono buone, sbagliate , da approfindire, cervellotiche. Nulla, nulla, nulla…un PD nullo.

  2. 10/12/2010 20:27

    E’ vero ..è proprio il silenzio ad impressionare. Tento di romperlo ogni tanto comunicando un mio pensiero su qualche argomento,ma silenzio assoluto, nemmeno un insulto; la e-mail è stata ricevuta con il laconico ” letto” e nulla più. Sono molto pessimista riguardo i miei connazionali, ma spero sempre ……Vi è stata una educazione che ha minato la possibilità del formarsi una spina dorsale morale, una coscienza, un amor proprio personale e di gruppo. Si è ottenuto ciò con il perdono continuo ed assicurato delle madri, degli eterni assenti padri, dei maestri, degli oratori con vecchi detti come ” si giudichi il peccato e non il peccatore “, ” sbaglio del dottore volontà del Signore”, ” scagli la prima pietra chi è senza peccato ” ecc.,ecc..Mai mettere la persona di fronte alle sue responsabilità. In questi giorni i tedeschi stanno rinnovando la sofferenza della colpa nazista con coraggio da rispettare….e noi non riusciamo a vedere il film “Il leone del deserto ” sulle atrocità del nostro generale Graziani in Africa ! Chi ci preserva dal rimorso, dal giudicare i nostri padri ? Ai tempi della DC si accusavano i suoi notabili di tenerci nella bambagia della irresponsabilità, la gerachia vaticana stessa. Un pensiero cattivo: che sia la maledizione di Papa Pio IX in odio alla nascente nazione Italia verso la laicità statale autonoma dalla istituzione Chiesa?
    Quale più efficace possibilità di ancora poter gestire questo Stato deliscando, impedendo il formarsi di uomini maturi e responsabili dotati di spina dorsale morale severa, rigorosa!
    Con un popolo di adulti bambini , io gerarchia clericale avrò sempre la possibilità di gestire questo Stato, magari anche su stessa loro richiesta! In fondo su questo territorio ho la mia base economica che mi permette di tendere la mia influenza sul mondo intero.
    Ci vorrebbe un altro Lutero , magari sostenuto e difeso anzichè da un Federico II° da un Partito Democratico ! Il papa straniero? Intanto si dovrebbe correggere il termine Cattocomunisti ( un ossimoro visto che il vaticano è sempre stato con i ricchi potenti )
    in Cristianocomunisti senza il timore di essere visti come bigotti. Insegnare ai nostri un po di storia un po di precisione indicando l’oceano che c’è fra Cristianesimo e Cattolicesimo.
    Ecc.,ecc..non voglio annoiarti oltre misura
    Ciao,Antonio Francesco Sarmi

  3. 07/15/2010 17:49

    Aggiungo: non avevo spuntato le caselle per gli avvisi e qui rimedio. Scusate

  4. 07/15/2010 17:46

    Le mie capacità si limitano alla concretezza o forse .. alla durezza (di scorza). Sono incapce di sintesi come fai tu sul PD locale. Un pachiderma? Mancanza di passione vera? Tatticismi? O forse è proprio il coacervo di esperienze diverse che moltiplica le difficoltà? Davanti al PGT com’è possibile un “appiattmento” culturale così marcato? Convegni? Proposte? Incontri? Conferenze? Semplici riunioni magari e solo per proporre osservazioni al PGT? E’ profondamente sbagliatto seguire le stesse tracce dell’affine Amministrazione Comunale. Sono senza fiato che un PD non produce nulla o meglio non si confronta pubblicamente su niente. Non sono le idee diverse che mi spaventano: mi spaventa ciò che a me sembra una totale nullità. Credo che valga anche per altri raggruppamenti. L’antipolitica?

    • jasminelm permalink*
      07/17/2010 15:11

      Non credo sia antipolitica, quanto timore della dialettica. In fondo basterebbe poco, si possono avere – legittimamente – opinioni differente, l’importante e’ argomentarle. E cio’ che pesa di piu’ al momento e’ il silenzio.

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