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Il discorso della moglie

09/06/2012

Michelle Obama (già Michelle LaVaughn Robinson, nessuno la chiama più con il suo cognome) alla convention democratica di Charlotte racconta – trucco e messa in piega perfetti – come il suo Barak sia l’essenza stessa del sogno americano e come la loro vita sia stata uguale a quella di tanti altri americani, dalle rate del mutuo per pagare gli studi, al contesto sociale in cui sono vissuti sino alla quotidianità famigliare. Aggiunge però che “la cosa più importante per me è ancora il titolo di “mom-in-chief””, mamma-in-capo, ovvero una madre capace di guidare la propria famiglia. Del prestigioso avvocato e consigliere giuridico di un tempo non resta più nulla.

D’altra parte pochi giorni prima alla convention repubblicana era stata Ann Romney (Ann Lois Davies) ad infiammare la platea con il racconto di una vita di lavoro, impegno sociale e di resistenza alle malattie e alle avversità che restituiva umanità alla figura del marito Mitt, ricco, viziato e un po’ evasore.

Uomini perfetti i loro mariti, ve li consigliamo anche come presidenti. Nessuna che racconti i loro difetti, neppure uno dei classici topos così cari alla Litizzetto che in fondo farebbero pure colore, o una linea d’ombra del loro carattere.

In Europa nelle campagne elettorali le mogli non fanno le testimonial d’eccezione. Accompagnano a volte i mariti, ma non si prestano (ancora) a queste comparsate pubbliche, c’è ancora una sia pur sottile linea che delimita la sfera privata da quella pubblica. D’altra parte ve l’immaginate l’evoluzione delle campagne elettorali nella vecchia Europa: il marito di Angela Merkel, la moglie di Rajoy e quella di Hollande, le mogli di Bersani e Renzi, il compagno di Vendola. Credo che non parteciperebbero mai ad una laudatio dei consorti, almeno speriamo di no. Un esempio americano da non imitare.

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2 commenti leave one →
  1. jasminelm permalink*
    09/06/2012 08:21

    Dici che Ann Sinclair sta divorziando per questo motivo? 🙂

  2. 09/06/2012 08:09

    E se al posto di Hollande ci finiva DSK, voglio vedere se la moglie parlava delle corna. (Scusami, sono molto pedestre, la perfezione altrui mi fa quest’ effetto).

    Che differenza con Hillary che diceva: se lo votate vi comprate due cervelli tanti al prezzo di uno. Il cervello di Michelle in questo momento no vende, evidentemente.

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