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Se un giorno di primavera un cittadino

04/18/2012

Non che t’aspetti qualcosa di particolare da questa amministrazione in particolare. Sei uno che per principio non si aspetta più niente da niente. Ci sono tanti, più giovani di te o meno giovani, che vivono in attesa di esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, dai viaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo. Tu no. Tu sai che il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio. Questa è la conclusione cui sei arrivato nella vita personale come nelle questioni generali e addirittura mondiali. E con la politica? Ecco, proprio perché lo hai escluso in ogni altro campo, pensi che sia giusto concederti ancora questo piacere giovanile dell’aspettativa in un settore ben circoscritto come quello della politica, dove può andarti male o può andarti bene, ma il rischio della delusione non è grave.

Dunque, hai visto sul portale del comune che dalla sezione “comune in linea”, attraverso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico URP è possibile inviare un messaggio ai membri dell’amministrazione o dei singoli uffici, così hai mandato il tuo messaggio e ricevuto pure un cortese riscontro:

La ringraziamo per averci contattato. La sua mail è stata correttamente inoltrata ai nostri uffici.
Sarà nostra cura provvedere nel più breve tempo possibile a farle avere una risposta.

Hai aspettato diversi giorni, sono passate diverse settimane (quanto è il più breve tempo possibile?), ma non hai mai ricevuto risposta. Hai scritto anche agli assessori competenti e pure ai capigruppo della giunta comunale, soltanto un consigliere ti ha risposto e poi ha trasformato la tua richiesta in un’interpellanza (la risposta dell’assessore non si trova sul sito). Intanto l’Ufficio delegato a rispondere continua a tacere. Forse il tema che a te sta a cuore è invece ritenuto marginale e quindi non di rilevanza tale da meritare una risposta. Lo stesso ti era capitato qualche tempo fa con un altro argomento e dei tuoi amici ti riportano la stessa negativa esperienza: l’URP è una specie di buco nero che inghiotte le richieste dei cittadini e non dà risposte. Non che sia una gran delusione, ma da un’amministrazione attenta ti aspetti che sia sollecita nel dar seguito alle richieste dei suoi cittadini, specie quelli che utilizzano i canali istituzionali.

Anche perché l’amministrazione è davvero in linea con la comunicazione del nostro tempo: fa uso delle reti sociali attraverso twitter e facebook, utilizzati anche da diversi componenti la giunta ed ha pure dei portali dedicati a settori specifici (sport, donne). Si tratta però di forme di informazione -più che di comunicazione- di natura unidirezionale, che vanno dalle istituzioni ai cittadini, mentre occorre stabilire un legame comunicativo bidirezionale che ricucia le relazioni fra cittadini ed istituzioni.

Non trovi neppure il resposabile dell’Ufficio RP cui inoltrare i tuoi eventuali reclami, però sai che c’è almeno l’Ufficio stampa perché proprio l’assessore ai new media ti aveva spiegato che è l’Ufficio Stampa del Comune di Cernusco sul Naviglio a seguire la pagina Fb: a tal proposito è stato predisposto un relativo ordine di servizio che indica ruoli e responsabilità all’interno dell’organizzazione comunale. Però dal portale web e dal profilo fb non si risale a chi sia il responsabile dell’Ufficio stampa del comune di Cernusco.

Hai quindi capito che i cittadini hanno pochi strumenti di effettiva incidenza o pressione sui loro amministratori. In questi giorni di primavera però i cittadini si trasformano in elettori e gli amministratori hanno bisogno degli elettori per tornare ad essere eletti e a governare. Come elmento di giudizio ti affidi al bilancio di mandato, strumento di comunicazione istituzionale, che sottolinea l’incremento degli accessi alla pagina istituzionale e l’attivazione di servizi on-line, ma non risolve il tema fondamentale e preliminare della trasparenza aministrativa e dell’accesso agli atti da parte dei cittadini.

Ti addormenti con un sogno: svegliarti una mattina di primavera con la risposta della Tua amministrazione.

PS: la richiesta riguardava la pubblicazione sul portale dell’amministrazione dei dati relativi alla qualità dell’acqua di Cernusco, fermi al 2010. Rilevazione ed analisi competono alla ASL ed al gestore Amiacque, ma è pur vero che va garantito l’accesso del pubblico all’informazione ambientale, specie quella relativa ad un bene pubblico come l’acqua. Dovrebbe essere quindi obiettivo dell’amministrazione farsi inviare con continuità le rilevazioni da parte dei soggetti competenti e pubblicarle o, quantomento, istituire un link diretto ad una sezione dedicata a tutti i parametri analizzati all’interno del portale dell’ente gestore del servizio idrico. Ne avevo parlato già qui nel 2011 e qui nel 2010 sottolineando alcuni elementi di criticità, senza risposta. Se un giorno di primavera un cittadino…

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5 commenti leave one →
  1. diego fasano permalink
    04/19/2012 21:32

    notando che il signor o signora “psergioit” preferisce la foglia di fico dello pseudonimo, invece che mettere il proprio nome quando sproloquia senza fondamento alcuno, faccio rilevare che i “pesanti giudizi” (cit.) sugli “opinionisti paesani” (cit.) che lui (o lei) intende difendere (chissà perché, dato che lo sanno fare molto bene da soli), sono stati scritti il 6 marzo 2012 a partire dalle ore 22.23 (orario non lavorativo), con un confronto continuato il giorno successivo intorno alle ore 14 (quel giorno, orario non ancora lavorativo) e concluso con sole 3 righe l’8 marzo alle ore 10.03 (quello sì orario lavorativo, e infatti erano solo 3 righe necessarie a mettere fine a una polemica noiosa e inconcludente). Tutto preso dalla sua accorata difesa d’ufficio, “psergioit” non ha forse notato che data e ora di invio sono sempre reperibili in calce ai commenti.
    Inoltre tengo a precisare che quella da me occupata presso il Comune di Cernusco sul Naviglio non è una posizione di “responsabile delle comunicazioni” (cit.) ma di addetto stampa. Il che avrebbe semmai a che fare con la comunicazione (disciplina) e non con le “comunicazioni”.
    In ogni caso la presenza costante sui social network e l’occasionale intervento laddove io lo ritenga necessario od opportuno – su contenuti da me affrontati per conto dell’Amministrazione per la quale svolgo il mio incarico – costituiscono parte integrante e irrinunciabile del mio lavoro. Piaccia o no al signor o signora “psergioit”, questi sono media utilizzati in tutto il mondo anche a livello professionale e come tali degni di considerazione, interesse, partecipazione, intervento, anche in orario di lavoro, qualora sia necessario. Nel mio caso usando faccia e nome reali, a differenza evidentemente del signor o signora “psergioit”.
    Quindi, prima verificare, poi scrivere. Altrimenti ne escono parole a vanvera, nella tipica tradizione del “cip-e-ciop insulso” (cit.), che proprio “psergioit” aborre.
    Qualora dietro lo pseudonimo di “psergioit” si celi una donna, ella voglia avere la cortesia di convertire al femminile le desinenze che per convenzione ho usato al maschile. Grazie.
    Questo commento è stato redatto fra le ore 23.15 e le ore 23.30, in orario non lavorativo.

    • 04/20/2012 06:31

      Il mio commento non è anonimo avendo compilato i dettagli obbligatori per l’invio. Ciò premesso e in ogni caso, psergioit (o psergio_it) = Sergio Pozzi, di sesso maschile. Ma può essere che a Cernusco sia lui solo a non saperlo. Quindi mi scuso con lui per la “foglia di fico” assolutamente involontaria. Fasano ha preteso chiarezza, e su questo concordo con lui, orario di lavoro compreso. Chiarezza impone però – non per me che “ho capito benissimo” – ma per tutti gli altri, che Fasano sia più rispettoso della sua stessa “professionalità” – vista la sua posizione pubblica – affinchè indichi con esattezza il nome e cognome all’opinionista a cui fa pubblico riferimento – sparando nel mucchio o pensando di farla franca – nome per il quale, lui si, ha messo la vera “foglia di fico”. Sergio Pozzi.

      • diego fasano permalink
        04/23/2012 14:09

        insieme a un veloce caffè prendo una breve pausa dal lavoro. Mi scuso con l’amministratrice di questo blog per avere occupato uno spazio non mio. Ritenevo necessaria una risposta a un attacco gratuito e immotivato. Accetto le scuse di Sergio Pozzi (sono l’unico a non conoscerlo? Pazienza, me ne farò una ragione…) ma non ritengo corretto, nei confronti dell’amministratrice, proseguire questo confronto off topic in questa sede.

  2. 04/19/2012 07:26

    Condivido l’analisi semplice ma dolorosa di JLMorgia, della quale sento la mancanza sulla scena “pubblica”. Conta poco se “accantonata” di fatto (come mi sembra) perchè “fastidiosa” come altre “zanzare”. D’altra parte, come “sfruttare” certe “autorevolezze” (come la sua) se non c’è alcun momento “culturale” cittadino dove confrontarsi, oltre a collaudate “cene” e “apertivi”? Il difetto stà nel manico: non c’è alcuna voglia di “mettersi in gioco” continuamente, giorno dopo giorno. Eppure qualche responsabile delle “comunicazioni” del Comune trova il tempo, dal suo profilo privato, di “rispondere” su cosa pubblica, magari in orario di lavoro, tranciando pesanti giudizi sugli “opinionisti” paesani. I “social-net” per il cip-e-ciop- insulso che sempre più viene fatto, stanno uccidendo l’ultimo residuo del “confronto”. La campagna elettorale in corso è il più classico esempio di mancanza di “confronto”. In cinque anni di Amministrazione (ma anche i cinque anni prima) segnalano curva piatta.

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