Skip to content

Cozze pelose

03/19/2012

Immagine

Una passione molto nota quella di Michele Emiliano per i molluschi crudi: il polpo crudo mangiato a morsi era un’immagine/narrazione funzionale alla sua immagine di uomo forte molto utilizzata durante la sua campagna elettorale per l’elezione a sindaco di Bari. Avrebbero quindi fatto leva su una debolezza ben nota gli imprenditori Degennaro che alla vigilia di Natale 2007 gli inviano in dono champagne, vino, formaggi, quattro spigoloni, venti scampi, ostriche imperiali, cinquanta noci bianche, due chili di allievi (seppioline) di Molfetta, otto astici e cinquanta cozze pelose. Un peccato di leggerezza in cui sarebbe caduto come un fesso. Insomma le cozze pelose sono un peccato di gola, non configurano un reato di corruzione. Ad una domanda su eventuali ed opportune dimissioni: “Comodo, ma non giusto. Voglio rimanere fino alla fine, mettere a frutto quello che ho imparato da questa vicenda, guardarmi attorno con più attenzione e fare pulizia, sbattere fuori dal comune di Bari chiunque si sia avvicinato a me per fare i propri affari. Poi potrò passare la mano a qualcun altro. Dubito più onesto, magari più furbo”. Una cozza, per di più pelosa, che sta attaccata al suo scoglio.

Altre storie in giro per l’Italia regalano episodi opachi ove imprenditori e politici mescolano interessi e soldi, perché se Emiliano è (sinora) un fesso, altri politici ed imprenditori – dalla Lombardia alla Toscana – sono accusati di reati di corruzione, in un intreccio opaco di interessi e conflitti di interesse.

Perché suona davvero singolare che un consigliere di amministrazione del Fondo Italiano per le Infrastrutture (F2i), quello che ha vinto per un euro la gara per la vendita di una quota della SEA, la società di gestione degli aeroporti di Linate e Malpensa ed è pronto ad entrare nel sistema aeroportuale toscano, sia pure responsabile del dipartimento Infrastrutture del Partito democratico. Si tratta di Riccardo Conti, nominato nel cda di F2i su indicazione del Monte dei Paschi di Siena, dopo essere stato per dieci anni assessore alle infrastrutture e ai trasporti della Regione Toscana. Un incarico non elettivo dopo la fine dei mandati. Una cozza pelosa.

Eppure solo pochi mesi fa Pierluigi Bersani aveva definito un “errore” la nomina di Franco Pronzato, condannato per corruzione per una tangente da 40 mila euro ricevuta in cambio di concessioni di volo nella veste di consigliere nominato dal partito all’Enac, a responsabile del trasposto aereo del Pd. Una cozza pelosa anche lui.

Di conflitti d’interesse che condizionano comportamenti e scelte di chi riveste incarichi istituzionali (elettivi e non) è piena la vita politica ed economica del nostro paese e neppure la distinzione fra peccati  e reati è più molto chiara. Da nessuna parte politica, ahimè. Senza offesa per le cozze pelose, quelle vere.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: