Skip to content

Marchionnemente

01/04/2011

«Marchionnemente», così l’acuto ed abrasivo titolo de Il Manifesto: l’avverbio alla Cetto La Qualunque che ridisegna e dà il passo alle relazioni nel mondo del lavoro. Ma “Marchionne mente” è anche la versione contemporanea paradosso del mentitore di Epimenide da Creta, perché l’AD di Fiat mente anche quando dice la verità, basando le sue affermazioni su presupposti che falsificano la realtà. A cominciare dal costo del lavoro che pesa molto poco sul costo finale dell’auto e dalla necessità di produrre sempre più vetture senza tener conto della scarsa appetibilità del prodotto Fiat che ha continuato a perdere negli ultimi anni quote di mercato in Italia ed all’estero.

Il lessico del personaggio di Antonio Albanese potrà arricchirsi dell’avverbio marchionnemente, anzi lo spregiudicato politico Cetto La Qualunque è persino indietro rispetto al manager che sa di non avere antagonisti e può permettersi di dettare l’agenda al sindacato, alla società ed alla politica.

Anche di questo si tratta, di un sistema politico che non è in grado di offrire alternative, di una sinistra “impreparata” (come scrive Lucia Annunziata) rispetto agli eventi. Non è in grado di fare alcuna proposta. E dolorosamente crudele per la sua povertà di elementi appare il confronto a sinistra: da una parte Sergio Cofferati che denuncia l’arroganza di Marchionne, dall’altra Cesare Damiano preferisce «un’adesione critica» all’accordo rispetto all’autoesclusione della Fiom da Fiat Mirafiori. L’intera classe dirigente del Pd, quella torinese soprattutto, arriva  a giustificare la ragione – non di stato – ma del manager, purché si salvi Mirafiori. Intanto SEL e IdV convergono sulle posizioni della Fiom.

Senza arrivare alla radice del problema, antico, tra capitale e democrazia che dalla rivoluzione industriale è passato nella globalizzazione.

È possibile, dobbiamo chiederci, che dinanzi al rischio di restare senza lavoro, che significa anche perdere gran parte dell´identità di persona perché la società intera è stata costruita attorno all´idea di lavoro retribuito, nessuno in pratica abbia il diritto riconosciuto di discutere se ci sono soluzioni possibili, altre strade meno impervie, di affermare che una razionalità economica che non lascia nessuna voce agli interessati al di fuori degli azionisti è una forma di irrazionalità che sta minando alle radici la democrazia? (Luciano Gallino).

 

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: