Skip to content

No pasaran

07/07/2010

L’ordine è stato “non fateli arrivare a Palazzo Chigi”. I cinquemila terremotati aquilani, giunti a Roma per chiedere la sospensione delle tasse ed una legge speciale, sono stati bloccati a manganellate, persino il sindaco de L’Aquila è stato percosso.

La favola bella è finita. I terremotati che hanno fatto da sfondo alle gesta celebrative della capacità del fare del presidente del Consiglio e al capo della Protezione civile, alla carità pelosa, alle foto opportunity durante il G8, diventano scomodi. Le sedi istituzionali diventano zona rossa, ove non far arrivare le voci di dissenso e denuncia che non tutto funziona come ce lo raccontano.

Dopo 15 mesi la situazione nel cratere del terremoto  è un mondo che è cambiato, forse solo Draquila di Sabina Guzzanti è riuscita a dare il senso di questa mutazione. Draquila è una metafora prepotente de L’Aquila, ma nello stesso tempo è icona del nostro paese.

Gli aquilani hanno forzato i blocchi che sin dal loro arrivo hanno cercato di fermarli e sono stati caricati. Erano partiti per ricordare alla politica che per tornare a vivere c’è bisogno di un grande disegno collettivo che sappia pensare in grande unendo la ricostruzione del tessuto urbano con quello sociale e culturale. Sono stati allontanati perché scomodi, non servono più al potere.

Da oggi si sentiranno anche soli.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: