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Prodigando: il ritorno del professore

05/19/2010

Era da tempo che non lo si vedeva. Qualche editoriale sul Messaggero, qualche lancio di agenzia, ma in televisione no. E’ tornato ieri sera a Otto e mezzo intervistato da Lilli Gruber. Ed è stato un vero piacere riascoltarlo. Faccio mie le parole di Pedro Nueno: una combinazione di semplicità, umiltà, senso dell’humor, potenza intellettuale e una esperienza unica.

Mi ricordo nel 1995 un Romano Prodi che metteva in guardia sul pericolo, che allora soltanto lui denunciava, di una generazione di giovani destinata per la prima volta ad essere più povera dei genitori. Lanciava un allarme ed un monito. Inascoltato. Invitava ad investire su scuola, educazione, innovazione. Inascoltato. Per due volte primo ministro è stato fatto cadere dalla dabbenaggine, più che dalla debolezza, della sua compagine politica.

E’ uno strano uomo politico, capace di non curarsi dei sondaggi perché ha in mente e nel cuore la responsabilità verso le generazioni future e non gli interessi contingenti delle elezioni. Che finalmente definisce volgare l’espressione “mettere le mani in tasca degli italiani” usate dal  ministro dell’economia e dal presidente del consiglio: “Ma in che paese viviamo – sbotta il Professore – per usare queste espressioni? Se vogliamo gli ospedali pubblici, la scuola, è giusto pagare le tasse. Bisogna essere spietati con chi evade e con chi ruba ma l’idea che pagare le tasse è mettere le mani in tasca è diseducativo, porta alla distruzione morale del paese, così si distrugge il sistema democratico e non si farà mai un paese moderno”.

Ecco, finalmente qualcuno che ricorda che c’è un aspetto pedagogico della politica e che i politici per primi devono insegnare ai cittadini l’importanza di contribuire al benessere del proprio Paese.

Mette in guardia anche sull’abolizione del welfare, che è insieme conquista e garanzia sociale, oggi messa in discussione: ”In Europa i Paesi che stanno funzionando meglio come crescita sono quelli che hanno lo stato sociale più avanzato e più profondo. Sono quelli che crescono di più, i Paesi nordici, sono quelli che hanno più spesa sociale degli altri. Quindi stiamo molto attenti alle generalizzazioni che fanno i medici che non conoscono ammalato”.

Ben tornato professore. Abbiamo bisogno di ap-prodi.

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