Jasmine – breve biografia partigiana
Sono nata a Caracas da genitori abruzzesi che mi hanno riportata in Italia a sei mesi e, poiché ”uno è di dove meglio si sente”, mi sento di molti paesi insieme.
Ho frequentato il liceo classico a Lanciano e poi a Pisa ho studiato geologia. Ho fatto la geologa occupandomi di ripristini ambientali sulle Alpi Apuane, ho collaborato con la Soprintendenza Archeologica della Toscana nelle isole di Pianosa e Montecristo, ho partecipato a missioni di archeologia subacquea nel Mar Nero. Capitata per caso in Lombardia, ora lavoro nel settore commerciale di un’azienda privata. Sono vegetariana, non fondamentalista; leggo saggi, con qualche incursione nella letteratura. Coltivo con inopinato successo orchidee. Il mare è la mia più grande passione.
Nella profezia di Hanna Arendt “Il rischio è che il politico scompaia per sempre dalla faccia della terra” ci sono le ragioni del mio impegno perché non si perda la dimensione sociale della politica. Per etica politica il mio ordine interiore sta a sinistra, ma spesso fatico a rintracciarlo nelle geometrie del presente.
Dai comitati Prodi dell’Italia che vogliamo, ai Girotondi, al Partito Democratico, di cui sono componente della direzione regionale lombarda, ma il luogo del mio pensiero è la forma partito, perché le forme sono le emergenze delle cose.