L’almanacco del comune su Fb
Molti anni fa (dal 1976 al 1992) andava in onda su Rai1 in quella fascia oraria pre-TG1 che oggi prevede trasmissioni con giochi fra concorrenti, mentre a quel tempo erano di servizio pubblico, “L’almanacco del giorno dopo”. Sulle note della Chanson balladée in pochi minuti raccontava il santo del giorno, gli orari del sorgere e calare del sole e le fasi della luna, in piccole rubriche tematiche curate da esperti e studiosi parlava di etologia, archeologia, cucina, erbe, italiano, persino buone maniere. Insomma un vero almanacco.
Il comune di Cernusco sul Naviglio ha trasformato ieri la sua pagina ufficiale su Facebook, che di solito riporta comunicazioni legate agli eventi cittadini, in un almanacco dedicato al 2 febbraio:
Oggi è la Candelora: festa della presentazione di Gesù al Tempio, della purificazione di Maria e per gli antichi latini festa dei Lupercali. Detto popolare: “Madona de la sceriôla de l’inverno sém fôra. Se’l piôf o tira vent, n’del’inverno sem dént” (Madonna della Candelora dall’inverno siamo fuori. Se piove o tira vento nell’inverno siamo dentro).
A Cernusco non ci sono eventi tradizionali collegati a questa giornata come accade in altre città italiane. A Lanciano (CH) il 3 febbraio, San Biagio, è consuetudine recarsi nell’antica chiesa medievale a lui dedicata per farsi ungere la gola con l’olio benedetto in ricordo del santo che aveva salvato un bambino dalla spina di pesce conficcata in gola. In chiesa si riceve una candela lunga e sottile, “la candelora” benedetta appunto il giorno della candelora e si comprano nelle strade della Lancianovecchia i taralli tipici del santo, rotondi col buco in mezzo fatti di pasta a base di olio e vino e ricoperti di glassa bianca di zucchero.
A Cernusco niente di tutto ciò, eppure il curatore della pagina ufficiale del comune (a proposito chi è? l’uffico stampa si occupa anche della comunicazione sui new media? Qual è il suo organigramma?) riporta il detto popolare collegato al 2 febbraio, in lombardo con la “traduzione” in italiano fra parentesi.
Ora Cernusco non è uno di quei comuni che ti accolgono all’ingresso del paese con la scritta corretta nel dialetto locale che a me fa lo stesso effetto intimidatorio dei cartelli forati dai proiettili dei fucili a lupara.
La lingua delle nostre istituzioni è l’italiano e non mi risulta che sindaco, amministratori e consiglieri si esprimano in consiglio in dialetto lombardo. Per di più siamo nel 150° dell’unità d’Italia e la sortita localista appare del tutto inopportuna.

Buongiorno.
Mi permetto alcune riflessioni prendendo spunto da questo Suo post:
- Non tutti gli strumenti di comunicazione sono da utilizzare alla stessa maniera, per lo stesso pubblico di riferimento, per una identica comunicazione. Una pagina Fb di un comune può a mio avviso tranquillamente dare spazio – al fianco di comunicazioni ufficiali – a notizie utili di carattere generale, oppure legate alla tradizione, magari connesse al sentire di una comunità o di buona parte di essa. Interpretando pienamente la natura “social” di un mezzo come Fb e integrando gli strumenti di comunicazione a disposizione del Comune.
- Seppur senza una festa “ad hoc”, in realtà la festa della candelora è molto radicata nella tradizione lombarda (come citava Lei non in maniera esclusiva) e cernuschese, legata soprattutto all’attività contadina di cui le cascine della nostra città sono testimonianza.
- Sì, è l’Ufficio Stampa del Comune di Cernusco sul Naviglio a seguire la pagina Fb: a tal proposito è stato predisposto un relativo ordine di servizio che indica ruoli e responsabilità all’interno dell’organizzazione comunale.
- Sulla questione della lingua italiana tra parentesi, non ci sono ovviamnete sottintesi politici: estrapolato dall’attuale contesto di accesa discussione sulla legge federalista, l’indicazione dialetto locale /lingua italiana appare come un semplice omaggio alla tradizione e alla storia di una comunità, certo inserita nel suo più ampio contesto nazionale.
Cordialmente,
Ermanno Zacchetti
Assessore New Media Comune Cernusco sul Naviglio