Le scarpe di Cenerentola
Quando oggi ho visto arrivare in ufficio la mia collega in cima ad un paio di sandali fetish altezza 15 (centimetri!), lei così paciosa e lontana dal modello velina corrente, ho capito che sono rimasta fra le poche, pochissime, a portare mocassini raso terra o peggio i Birkenstock da tedesca, così tanto biasimati da mia madre la prima volta che me li ha visti ai piedi (salvo poi convertirsi anche lei, dopo averli provati).
Come Nanni Moretti, mi guardo intorno con attenzione e vedo solo calzature femminili alzo minimo 12 (cm) e zeppe che producono un’andatura a fenicottero su chi le indossa. Sarà che sto fuori di casa tutto il giorno, sempre nelle stesse scarpe dalla mattina alla sera, ma mi interrogo su come le altre femmine possano circolare su tacchi così alti. Tutte schiave della moda del momento, di uno stereotipo di donna che vuole solo piacere? Non ci posso credere, non ci voglio credere.
Qualche compagna di calzature analoghe alle mie la trovo, ma siamo veramente una minoranza. Stai a vedere che ora persino i sandali bassi e comodi sono una forma di resistenza culturale.